Scegliere un telefono per un genitore o un nonno oggi non significa più decidere solo “tasti grandi sì/tasti grandi no”. Sempre più spesso la vera esigenza è restare in contatto con WhatsApp e videochiamate, ma anche usare app pratiche come SPID, home banking, prenotazioni sanitarie, mappe, trasporti e servizi della Pubblica Amministrazione. E qui lo smartphone “senior” diventa un’alternativa concreta ai cellulari tradizionali: mantiene la semplicità (icone grandi, menu guidati, suonerie potenti), ma aggiunge il mondo delle app.
Perché scegliere uno smartphone per anziani
Un telefono classico a tasti rimane imbattibile per chi vuole solo chiamare e ricevere SMS. Ma quando l’obiettivo è ridurre le distanze (figli e nipoti lontani), uno smartphone pensato per anziani ha un vantaggio enorme: rende accessibili le app senza costringere l’utente a un’interfaccia “troppo moderna” o caotica.
Molti modelli senior lavorano su due fronti: da un lato semplificano l’esperienza (testi grandi, schermate pulite, procedure guidate), dall’altro aggiungono funzioni di sicurezza come il tasto assistenza/SOS, spesso programmabile con contatti fidati e, in alcuni casi, con invio di posizione.
I 3 modelli tra i più venduti verso il 2026
Le classifiche cambiano in base a periodo e negozio, ma alcuni modelli ricorrono spesso nelle liste “best seller” e nei cataloghi dei principali retailer. Ecco tre scelte molto presenti e realistiche “verso il 2026”.
Brondi Amico Smartphone XL: grande, italiano, orientato alle app utili
Brondi è un marchio molto presente in Italia e l’Amico Smartphone XL punta dritto su ciò che serve a un pubblico senior: icone grandi, menu semplificato e, soprattutto, accesso al Play Store per installare app utili anche per servizi digitali e PA.
La linea “Amico” è anche tra le più conosciute online nel mondo senior (con recensioni storiche che la citano come riferimento del segmento).
È una scelta sensata se la priorità è uno schermo ampio e la possibilità di usare app moderne senza impazzire tra impostazioni e schermate.
Doro 8200: sicurezza e interfaccia guidata
È uno dei riferimenti storici del segmento senior e compare ai vertici nelle liste di smartphone Doro più venduti.
Punto forte: tasto SOS/assistenza e approccio “guidato” all’uso quotidiano. In diverse schede prodotto viene evidenziata anche la presenza di caratteristiche come protezione da schizzi/polvere (IP54) e NFC (a seconda della versione/mercato).
È una scelta indicata quando la famiglia vuole un telefono semplice ma “completo”, con una base di sicurezza ben progettata.
Emporia Smart 5 mini: compatto, essenziale, molto “senior-friendly”
Nelle liste 2026 dei modelli Emporia più venduti, il Smart 5 mini risulta tra i primi posti, segnale di una domanda costante su questa formula compatta.
Emporia lavora molto sul concetto di semplicità senza rinunciare allo smartphone vero: interfaccia ottimizzata, logica “da senior” e attenzione al supporto. È spesso considerato un buon ponte per chi passa dal telefono a tasti al touchscreen, perché riduce il senso di “troppa tecnologia tutta insieme”.
Pro e contro dei cellulari per anziani
Il punto non è “meglio o peggio”, ma capire cosa si guadagna e cosa si accetta come compromesso.
Tra i pro più importanti c’è la combinazione tra accessibilità e connettività: schermi ampi, audio più forte, compatibilità con accessori moderni e soprattutto app come WhatsApp, Google Maps, email e fotocamera (che spesso diventa un modo semplice per “condividere la giornata”). Inoltre alcuni brand includono strumenti di supporto e assistenza, pensati proprio per famiglie che vogliono aiutare da remoto.
I contro esistono e vanno detti chiaramente: uno smartphone richiede un minimo di confidenza (touchscreen, notifiche, aggiornamenti) e quasi sempre una connessione dati. Inoltre è fondamentale fare educazione digitale di base, perché phishing, truffe via SMS/WhatsApp e chiamate “finto operatore” colpiscono spesso proprio il pubblico senior.
Cosa guardare prima di comprare un cellulare per anziani
Prima ancora del marchio, conta la “triade” che fa davvero la differenza nell’uso quotidiano:
Schermo e leggibilità. Un display generoso aiuta, ma solo se accompagnato da icone grandi, contrasto buono e possibilità di aumentare caratteri e zoom.
Audio e chiamate. Volume alto, vivavoce chiaro e, se serve, compatibilità con apparecchi acustici (quando dichiarata dal produttore).
Sicurezza e tasto SOS. Il tasto assistenza deve essere facile da trovare e semplice da attivare, senza combinazioni complicate. Nei telefoni Doro, ad esempio, il pulsante è progettato per essere sempre accessibile e configurabile per avvisare contatti fidati.
A questi si aggiungono due aspetti spesso sottovalutati: ricarica comoda (USB-C, basi/cover dedicate quando presenti) e aggiornamenti/software (un’interfaccia stabile riduce frustrazione e richieste d’aiuto).
Perché gli smartphone senior battono i telefoni tradizionali sulle app
Qui sta il “vero salto”. Uno smartphone per anziani è utile perché porta sullo stesso dispositivo:
comunicazione (WhatsApp, videochiamate), servizi (SPID e app della PA), mobilità (mappe e condivisione posizione), gestione quotidiana (promemoria, calendario) e intrattenimento semplice (foto, musica, radio). Su alcuni modelli, l’accesso al Play Store è esplicitamente pensato per installare app “di vita reale”, incluse quelle legate all’identità digitale e ai servizi pubblici.
Come rendere davvero “facile” uno smartphone per anziani
Il modello giusto aiuta, ma la differenza la fa la configurazione iniziale. In mezz’ora fatta bene puoi evitare settimane di frustrazione: rubrica pulita con contatti preferiti, suonerie chiare, blocco schermo semplice, WhatsApp già configurato, aggiornamenti attivi e un controllo delle autorizzazioni (così non compaiono richieste strane). E soprattutto: spiegare poche cose, ma essenziali, come riconoscere messaggi sospetti e non condividere codici.
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Domande frequenti sui cellulari per anziani
D: Meglio un telefono a tasti o uno smartphone per anziani?
R: Dipende da come verrà usato. Se serve solo per chiamate e SMS, il telefono a tasti è spesso più immediato e “senza pensieri”. Se invece l’obiettivo è usare WhatsApp, videochiamate e app utili (come mappe, servizi digitali e prenotazioni), allora uno smartphone per anziani è la scelta migliore perché unisce semplicità e funzioni moderne.
D: Quali app sono davvero utili per un pubblico senior?
R: Le app più utili sono quelle che semplificano la vita quotidiana: WhatsApp e videochiamate per restare in contatto, mappe e condivisione della posizione per gli spostamenti, calendario e promemoria per terapie o appuntamenti, e le app di servizi (identità digitale e Pubblica Amministrazione) quando servono pratiche e prenotazioni. In base alle abitudini, può essere utile anche un’app di banca, purché impostata con accessi protetti.
D: A cosa serve il tasto SOS sugli smartphone per anziani?
R: Il tasto SOS (o tasto assistenza) serve per chiedere aiuto in modo immediato. Di solito può chiamare o inviare un messaggio a uno o più contatti fidati e, su alcuni modelli, può anche includere la posizione. È una funzione fondamentale perché riduce l’ansia e aumenta la sicurezza, soprattutto per chi vive da solo o esce spesso.
D: Quanto conta la dimensione dello schermo per un anziano?
R: Conta molto, ma non è l’unico fattore. Uno schermo grande aiuta la lettura e l’uso del touch, però è essenziale anche avere icone grandi, caratteri ingrandibili e buon contrasto. Un display più ampio diventa davvero utile solo se l’interfaccia è semplice e chiara.
D: Serve per forza una connessione Internet per usare uno smartphone per anziani?
R: Per chiamare e ricevere SMS no, ma per WhatsApp, videochiamate, mappe e la maggior parte delle app sì. L’ideale è avere una SIM con un piccolo pacchetto dati e, quando possibile, usare anche il Wi-Fi di casa. In questo modo lo smartphone resta funzionale senza costi eccessivi.
D: Uno smartphone per anziani è più sicuro di uno smartphone “normale”?
R: Può esserlo, perché molti modelli senior includono funzioni pensate per ridurre errori e situazioni di rischio: interfacce semplificate, tasto SOS, contatti preferiti in evidenza e impostazioni più immediate. Resta comunque importante una configurazione iniziale corretta e qualche regola base per evitare truffe e messaggi sospetti.




